Il laboratorio del Museo Arte Scienza di Milano ha lo scopo di perfezionare i metodi scientifici già esistenti e di elaborare nuovi metodi per l’accertamento dell’autenticità. Gli strumenti ed il know how del laboratorio sono inoltre a disposizione di collezionisti, esperti d’arte, restauratori e musei.
Il personale del laboratorio, che parla le principali lingue europee, è a disposizione per chiarimenti.
Attraverso la sua moderna strumentazione, il laboratorio del Museo d’Arte e Scienza è in grado di effettuare analisi spettroscopiche FT-IR, microscopiche, riflettografiche IR, in fluorescenza indotta da UV, spettrofotometriche XRF e con altre tecniche strumentali.
La valutazione e l’impiego di metodi scientifici sono influenzati da leggi ed usanze locali.
Base di giudizio: situazione in Italia (dove si trova il museo)
La più alta istituzione per la lotta contro le falsificazioni e le imitazioni è la Guardia di Finanza. Nel catalogo da essa pubblicato in giugno 2007 per la tutela e l’accertamento dell’autenticità nell’arte, il laboratorio scientifico del Museo d’Arte e Scienza viene presentato in modo esclusivo ed i metodi ivi applicati per la datazione di dipinti, mobili, oggetti in avorio ed altri sono ampiamente illustrati su sei pagine e dunque raccomandati.
Procedimenti giudiziari. Il valore probatorio del metodo di datazione spettroscopica è determinante agli effetti dell’esito di giudizi civili e penali volti all’accertamento dell’effettiva età di oggetti d’arte.
Il mercato dell’arte: la percentuale di oggetti non autentici presenti sul mercato è molto alta. Il rifiuto di metodi scientifici validi è dunque, per il commercio, una necessità economica. Nel caso di un accertamento dall’esito negativo, il venditore sostiene tuttora, come nel passato, che falso non è l’oggetto d’arte, ma il risultato scientifico o che il metodo è sconosciuto!!
L’amante dell’arte e l’investitore. I mercanti d’arte offriranno copie e falsi come originali finché il compratore d’arte non seguirà al momento dell’acquisto di un oggetto d’arte, le stesse consuetudini che adotta nel comprare altri “prodotti”, ponendo come condizione dell’acquisto una garanzia credibile dell’autenticità dell’oggetto. Non è realistico accontentarsi delle opinioni personali degli esperti in quest’epoca della tecnica e della scienza. Il mercato dell’arte diventerà affidabile allorché l’appassionato d’arte diventerà un intenditore e, come già previsto dalla legge, esigerà un valido certificato.
Per molti metodi scientifici sono necessari campioni del materiale da esaminare. Generalmente i campioni richiesti sono minimi, di pochi milligrammi e la lacuna ha dimensioni inferiori a quelle dei danni provocati dai tarli, dalla corrosione o da altre cause accidentali.
Questi danni “naturali” sono spesso considerati una prova di antichità, mentre il prelievo di campioni per l’accertamento dell’autenticità di oggetti d’arte viene visto come un intervento contro la cultura. Le valutazioni opposte ovviamente non si basano su considerazioni culturali.
Questo dubbio è normale. Ma il legno è un materiale organico molto complesso di cui è nota la straordinaria resistenza all’acqua e al calore. L’indipendenza dagli agenti atmosferici di una parte della massa lignea è provata, tra l’altro, dall’ambra e da navi millenarie trovate sul fondo del mare. L’ambra è una resina che, pur essendo rimasta per più di 200 milioni di anni nei fondali sottomarini, nel letto di fiumi o nella terra umida, ha un aspetto molto simile alla resina fresca. Anche le travi di antiche navi hanno mantenuto la forma e l’aspetto di legno vecchio.
Dalla misurazione e dal confronto di spettri di materiale vecchio e giovane preso dagli esempi citati è risultato che esistono molecole del legno il cui comportamento è del tutto indipendente da fattori dell’ambiente esterno. Queste molecole vengono usate per la datazione spettroscopica.