Avorio

Zanna di elefante o Plastica?

Riconoscere l'avorio autentico è oggi possibile facilmente

Classificazione del materiale

A volte vengono erroneamente fatte rientrare nella categoria dell’avorio, oltre alle zanne degli elefanti, le corna di altri animali e alcuni tipi di ossa. Inoltre oggi vengono prodotti materiali sintetici sempre più perfetti che otticamente non si distinguono dall’avorio. Tutti questi materiali sono composti da molecole distinte che si possono riconoscere facilmente e chiaramente con l’analisi spettroscopica (vedi fig. a destra).

Per effettuare l’analisi è sufficiente prelevare pochi milligrammi di materiale (con una fine fresa) ed inviare il campione per posta ad un laboratorio specializzato.

Datazione

Come per il legno anche per l’avorio è possibile effettuare un’analisi per stabilire l’età di invecchiamento, anche se il procedimento è più complicato in quanto per il prelievo del campione è necessario portare o spedire l’oggetto al laboratorio centrale del Museo a Milano dove verrà trattenuto per circa mezz’ora.

Tutti gli avori si distinguono per la loro durezza, compattezza, brillantezza e resistenza, caratteristiche dovute alla loro composizione chimica. L’avorio è costituito da un insieme di sostanze inorganiche, come il fosfato di calcio, e sostanze organiche, come l’elastina ed il collagene, che subiscono specifiche alterazioni con il passare del tempo. L’analisi con la spettroscopia infrarossa evidenzia le molecole presenti nella materia permettendo di distinguere in modo chiaro le sostanze inorganiche da quelle organiche e di misurare la loro relativa modificazione avvenuta col passare del tempo.

Contatti

Museo d’Arte e Scienza,
Via Q. Sella 4 – 20121 Milano – I
e-mail: info@museoartescienza.com
Tel (+39) 02 72022488

Domande frequenti

Il metodo spettroscopico è distruttivo?

Per molti metodi scientifici sono necessari campioni del materiale da esaminare. Generalmente i campioni richiesti sono minimi, di pochi milligrammi e la lacuna ha dimensioni inferiori a quelle dei danni provocati dai tarli, dalla corrosione o da altre cause accidentali.
Questi danni “naturali” sono spesso considerati una prova di antichità, mentre il prelievo di campioni per l’accertamento dell’autenticità di oggetti d’arte viene visto come un intervento contro la cultura. Le valutazioni opposte ovviamente non si basano su considerazioni culturali.

L’uso di legno già vecchio può essere individuato facilmente e rapidamente confrontando i risultati spettroscopici dell’analisi del legno in superficie e nell’interno dell’oggetto. La superficie dell’oggetto subisce una trasformazione chimica molto più forte perché esposta alla luce solare, all’umidità e alle impurità atmosferiche. Nei falsi i risultati delle due analisi sono più o meno identici, secondo l’epoca della loro realizzazione.

Questo dubbio è normale. Ma il legno è un materiale organico molto complesso di cui è nota la straordinaria resistenza all’acqua e al calore. L’indipendenza dagli agenti atmosferici di una parte della massa lignea è provata, tra l’altro, dall’ambra e da navi millenarie trovate sul fondo del mare. L’ambra è una resina che, pur essendo rimasta per più di 200 milioni di anni nei fondali sottomarini, nel letto di fiumi o nella terra umida, ha un aspetto molto simile alla resina fresca. Anche le travi di antiche navi hanno mantenuto la forma e l’aspetto di legno vecchio.
Dalla misurazione e dal confronto di spettri di materiale vecchio e giovane preso dagli esempi citati è risultato che esistono molecole del legno il cui comportamento è del tutto indipendente da fattori dell’ambiente esterno. Queste molecole vengono usate per la datazione spettroscopica.

La possibilità di manipolazione del materiale deve essere prevista per ogni accertamento dell’autenticità ed è stata la preoccupazione principale durante le prime prove di datazione spettroscopica. Anche nel caso della Spettroscopia la massa lignea si è rivelata molto resistente al calore e all’umidità. Tale caratteristica è nota e documentata da lunga data (vedi ad esempio Holztechnologie 23, 1982). Misurazioni eseguite per anni dal laboratorio per verificare l’influenza dell’umidità e del calore fino a 180° C hanno dimostrato che i trattamenti mirati sul legno allo scopo di accelerare l’invecchiamento non producono effetti di rilievo sull’età delle molecole selezionate per la misurazione. Temperature superiori a 180° C modificano l’intero spettro.
La Fondazione Matthaes ha la possibilità di acquistare i più moderni strumenti e di applicare i metodi più adatti. L’attrezzatura attuale permette di ottenere risultati ottimali.
Per la datazione spettroscopica si usano strumenti che nel campo dell’industria chimica, della sanità e della ricerca costituiscono un equipaggiamento di base. I costi maggiori si dovettero affrontare nella fase di sviluppo del metodo dedicata per molti anni al riconoscimento spettroscopico delle molteplici tipologie di legni, delle molecole o degli aggruppamenti di molecole idonee alla datazione. Tali costi sono stati sostenuti dalla Fondazione Matthaes. Oggi una datazione spettroscopica costa all’incirca come un normale esame medico.
Secondo le statistiche circa il 60% degli oggetti d’antiquariato esistenti al mondo non è autentico. Di conseguenza anche il 60% delle datazioni dovrebbe statisticamente non corrispondere all’età presunta. Spesso la colpa viene attribuita al metodo.
In tutti i paesi occidentali esistono leggi che determinano le pene da applicare per il commercio di copie e falsi. Raramente, però, si arriva ad un verdetto legale, poichè i giudici sino ad ora si potevano basare solo sull’opinione di esperti. La certezza della datazione spettroscopica permette ai giudici di arrivare ad una sentenza chiara.