Per eseguire la datazione è necessario un prelievo di pochi milligrammi di polvere di legno presi in profondità scartando i primi 3 mm di superficie. Per prelevare usare una fine punta da trapano del diametro inferiore ai 3mm (facilmente reperibile in tutti i ferramenta), possibilmente come quella nel disegno, che produce un forellino delle dimensioni di un foro di un tarlo. La polvere lignea deve essere raccolta in un pezzetto di carta bianca successivamente ben ripiegato e chiuso e spedito per posta direttamente al laboratorio del museo. Si consiglia di effettuare sempre due prelievi per ciascun pezzo di legno da datare; nel caso di mobili o oggetti costituiti da più parti lignee scegliere almeno due parti differenti.
Scegliere accuratamente le parti da datare che devono essere le più significative ed integre possibile, evitando le aree troppo tarlate o contaminate.
Evitare nelle statue le basi di appoggio che spesso sono molto corrose o contaminate anche in profondità .
Nei mobili prelevare di preferenza dalla struttura portante interna che è meno soggetta a restauri o all’utilizzo di legno troppo stagionato; evitare zone che potrebbero essere state restaurate o sostituite. Non prelevare dalle impiallacciature poichè possiedono uno spessore troppo limitato e non adatto.
Nei dipinti su tavola prelevare dal retro e non dal bordo, un campione vicino al centro e l’altro vicino all’esterno.
Se l’oggetto è costituito da legno di noce è consigliabile effettuare 1 prelievo in più: possibilmente 2 dalla zona chiara (alburno) ed 1 dal quella scura (durame) – nessun prezzo supplementare.
I risultati dell’esame verranno comunicati per fax o per telefono
Nota bene: l’emissione di un certificato plastificato riportante la foto dell’oggetto è possibile solo se il campione è stato prelevato presso il laboratorio del Museo o da persona autorizzata. Costo aggiuntivo: 50,00€
Museo d’Arte e Scienza,
Via Q. Sella 4 – 20121 Milano – I
e-mail: info@museoartescienza.com
Tel (+39) 02 72022488
Oppure rivolgersi ai seguenti restauratori autorizzati:
Per molti metodi scientifici sono necessari campioni del materiale da esaminare. Generalmente i campioni richiesti sono minimi, di pochi milligrammi e la lacuna ha dimensioni inferiori a quelle dei danni provocati dai tarli, dalla corrosione o da altre cause accidentali.
Questi danni “naturali” sono spesso considerati una prova di antichità, mentre il prelievo di campioni per l’accertamento dell’autenticità di oggetti d’arte viene visto come un intervento contro la cultura. Le valutazioni opposte ovviamente non si basano su considerazioni culturali.
Questo dubbio è normale. Ma il legno è un materiale organico molto complesso di cui è nota la straordinaria resistenza all’acqua e al calore. L’indipendenza dagli agenti atmosferici di una parte della massa lignea è provata, tra l’altro, dall’ambra e da navi millenarie trovate sul fondo del mare. L’ambra è una resina che, pur essendo rimasta per più di 200 milioni di anni nei fondali sottomarini, nel letto di fiumi o nella terra umida, ha un aspetto molto simile alla resina fresca. Anche le travi di antiche navi hanno mantenuto la forma e l’aspetto di legno vecchio.
Dalla misurazione e dal confronto di spettri di materiale vecchio e giovane preso dagli esempi citati è risultato che esistono molecole del legno il cui comportamento è del tutto indipendente da fattori dell’ambiente esterno. Queste molecole vengono usate per la datazione spettroscopica.