Prelievo e costi

Istruzioni per il prelievo di un campione di legno da datare

Per eseguire la datazione è necessario un prelievo di pochi milligrammi di polvere di legno presi in profondità scartando i primi 3 mm di superficie. Per prelevare usare una fine punta da trapano del diametro inferiore ai 3mm (facilmente reperibile in tutti i ferramenta), possibilmente come quella nel disegno, che produce un forellino delle dimensioni di un foro di un tarlo. La polvere lignea deve essere raccolta in un pezzetto di carta bianca successivamente ben ripiegato e chiuso e spedito per posta direttamente al laboratorio del museo. Si consiglia di effettuare sempre due prelievi per ciascun pezzo di legno da datare; nel caso di mobili o oggetti costituiti da più parti lignee scegliere almeno due parti differenti.

Note aggiuntive sull'esecuzione dei prelievi

  • Scegliere accuratamente le parti da datare che devono essere le più significative ed integre possibile, evitando le aree troppo tarlate o contaminate.

  • Evitare nelle statue le basi di appoggio che spesso sono molto corrose o contaminate anche in profondità .

  • Nei mobili prelevare di preferenza dalla struttura portante interna che è meno soggetta a restauri o all’utilizzo di legno troppo stagionato; evitare zone che potrebbero essere state restaurate o sostituite. Non prelevare dalle impiallacciature poichè possiedono uno spessore troppo limitato e non adatto.

  • Nei dipinti su tavola prelevare dal retro e non dal bordo, un campione vicino al centro e l’altro vicino all’esterno.

  • Se l’oggetto è costituito da legno di noce è consigliabile effettuare 1 prelievo in più: possibilmente 2 dalla zona chiara (alburno) ed 1 dal quella scura (durame) – nessun prezzo supplementare.

Costi delle analisi

(i prezzi si intendono Iva esclusa)

  • Datazione di 2 campioni prelevati dallo stesso oggetto: 150,00€
  • Datazione di mobili (2 campioni prelevati da 2 pezzi di legno diversi per un totale di 4 campioni): 200,00€
  • Datazione di 1 campione (solo per legni tropicali – equatoriali): 100,00€

I risultati dell’esame verranno comunicati per fax o per telefono

Nota bene: l’emissione di un certificato plastificato riportante la foto dell’oggetto è possibile solo se il campione è stato prelevato presso il laboratorio del Museo o da persona autorizzata. Costo aggiuntivo: 50,00€

Museo d’Arte e Scienza,
Via Q. Sella 4 – 20121 Milano – I
e-mail: info@museoartescienza.com
Tel (+39) 02 72022488

Oppure rivolgersi ai seguenti restauratori autorizzati:

  • Studio Lab. Antichità di S. Salomone e Simone Caramagna – Torino
    Tel: 011.740279
  • C.S.R Cooperativa Scavi e Restauri – Bolzano
    Tel: 047.1930257
  • Restaur-Ant di S. Di Cesare – Monza
    Tel: 039.2328802
  • CE.S.AR Associazione per le Ricerche Archeometriche –  Roma
    Tel: 06 4745429

Domande frequenti

Il metodo spettroscopico è distruttivo?

Per molti metodi scientifici sono necessari campioni del materiale da esaminare. Generalmente i campioni richiesti sono minimi, di pochi milligrammi e la lacuna ha dimensioni inferiori a quelle dei danni provocati dai tarli, dalla corrosione o da altre cause accidentali.
Questi danni “naturali” sono spesso considerati una prova di antichità, mentre il prelievo di campioni per l’accertamento dell’autenticità di oggetti d’arte viene visto come un intervento contro la cultura. Le valutazioni opposte ovviamente non si basano su considerazioni culturali.

L’uso di legno già vecchio può essere individuato facilmente e rapidamente confrontando i risultati spettroscopici dell’analisi del legno in superficie e nell’interno dell’oggetto. La superficie dell’oggetto subisce una trasformazione chimica molto più forte perché esposta alla luce solare, all’umidità e alle impurità atmosferiche. Nei falsi i risultati delle due analisi sono più o meno identici, secondo l’epoca della loro realizzazione.

Questo dubbio è normale. Ma il legno è un materiale organico molto complesso di cui è nota la straordinaria resistenza all’acqua e al calore. L’indipendenza dagli agenti atmosferici di una parte della massa lignea è provata, tra l’altro, dall’ambra e da navi millenarie trovate sul fondo del mare. L’ambra è una resina che, pur essendo rimasta per più di 200 milioni di anni nei fondali sottomarini, nel letto di fiumi o nella terra umida, ha un aspetto molto simile alla resina fresca. Anche le travi di antiche navi hanno mantenuto la forma e l’aspetto di legno vecchio.
Dalla misurazione e dal confronto di spettri di materiale vecchio e giovane preso dagli esempi citati è risultato che esistono molecole del legno il cui comportamento è del tutto indipendente da fattori dell’ambiente esterno. Queste molecole vengono usate per la datazione spettroscopica.

La possibilità di manipolazione del materiale deve essere prevista per ogni accertamento dell’autenticità ed è stata la preoccupazione principale durante le prime prove di datazione spettroscopica. Anche nel caso della Spettroscopia la massa lignea si è rivelata molto resistente al calore e all’umidità. Tale caratteristica è nota e documentata da lunga data (vedi ad esempio Holztechnologie 23, 1982). Misurazioni eseguite per anni dal laboratorio per verificare l’influenza dell’umidità e del calore fino a 180° C hanno dimostrato che i trattamenti mirati sul legno allo scopo di accelerare l’invecchiamento non producono effetti di rilievo sull’età delle molecole selezionate per la misurazione. Temperature superiori a 180° C modificano l’intero spettro.
La Fondazione Matthaes ha la possibilità di acquistare i più moderni strumenti e di applicare i metodi più adatti. L’attrezzatura attuale permette di ottenere risultati ottimali.
Per la datazione spettroscopica si usano strumenti che nel campo dell’industria chimica, della sanità e della ricerca costituiscono un equipaggiamento di base. I costi maggiori si dovettero affrontare nella fase di sviluppo del metodo dedicata per molti anni al riconoscimento spettroscopico delle molteplici tipologie di legni, delle molecole o degli aggruppamenti di molecole idonee alla datazione. Tali costi sono stati sostenuti dalla Fondazione Matthaes. Oggi una datazione spettroscopica costa all’incirca come un normale esame medico.
Secondo le statistiche circa il 60% degli oggetti d’antiquariato esistenti al mondo non è autentico. Di conseguenza anche il 60% delle datazioni dovrebbe statisticamente non corrispondere all’età presunta. Spesso la colpa viene attribuita al metodo.
In tutti i paesi occidentali esistono leggi che determinano le pene da applicare per il commercio di copie e falsi. Raramente, però, si arriva ad un verdetto legale, poichè i giudici sino ad ora si potevano basare solo sull’opinione di esperti. La certezza della datazione spettroscopica permette ai giudici di arrivare ad una sentenza chiara.