www.spectroscopyforart.com   ultimo aggiornamento: 01/04/2008

Fondazione Gottfried Matthaes
 

La datazione e la classificazione spettroscopica del legno
nel laboratorio del Museo d'Arte e Scienza

 

La situazione attuale per la datazione scientifica di oggetti in legno

Il metodo più antico ed ancora oggi più utilizzato per determinare l’età di oggetti d’arte ed antiquariato si basa sulla valutazione del deterioramento e della modificazione del materiale nel tempo. Esempi: accertamenti sulla patina del bronzo e del ferro, sulla craquelure dei quadri, sulla modificazione dei colori, sul deterioramento del legno, ecc. Fino a qualche anno fa mancavano però gli strumenti per ottenere una datazione assoluta di oggetti d'arte.

A metà del secolo scorso apparvero due metodi scientifici di datazione che si dimostrarono subito di notevole interesse soprattutto per lo studio della storia della terra e dell’umanità. Fu però accertata ed accettata, purtroppo, anche la loro scarsa applicabilità per la datazione di singoli oggetti d'arte e d'antiquariato.

L'evoluzione delle analisi spettroscopiche integrate dai computer, circa 50 anni fa, semplificò e migliorò l’analisi dei materiali. La composizione degli stessi, soprattutto di quelli di natura organica, veniva rappresentata mediante picchi di una curva (spettro) eliminando complicate e costose analisi chimiche. Nel caso della Spettroscopia IR le variazioni, come ad esempio quelle causate dall’invecchiamento, si evidenziano sulla curva attraverso spostamenti ben misurabili e visibili dei picchi dello spettro.

Intorno al 1993 Gottfried Matthaes, fisico e direttore del museo milanese, sfondava il muro della databilità del legno mediante l'analisi chimica. Furono scoperti i picchi di assorbimento di molecole, il cui spostamento lungo la curva corrispondeva al progressivo aumento della sua età, indipendentemente dalla temperatura, umidità e luogo di crescita.


Descrizione del metodo

 


Modalità di prelievo

 


Lista dei legni databili

 


Il Laboratorio scientifico

 


Vantaggi e critiche

 

 

 

La qualificazione
del laboratorio scientifico del museo
e dei suoi metodi
per l’accertamento dell’autenticità


 

La valutazione e l’impiego di metodi scientifici sono influenzati da leggi ed usanze locali.

Base di giudizio: situazione in Italia (dove si trova il museo)

La più alta istituzione per la lotta contro le falsificazioni e le imitazioni è la Guardia di Finanza. Nel recente catalogo da essa pubblicato in giugno 2007 per la tutela e l’accertamento dell’autenticità nell’arte, il laboratorio scientifico del Museo d’Arte e Scienza viene presentato in modo esclusivo ed i metodi ivi applicati per la datazione di dipinti, mobili, oggetti in avorio ed altri sono ampiamente illustrati su sei pagine e dunque raccomandati.

Procedimenti giudiziari. Il valore probatorio del metodo di datazione spettroscopica è determinante agli effetti dell’esito di giudizi civili e penali volti all’accertamento dell’effettiva età di oggetti d’arte.

Il mercato dell’arte: la percentuale di oggetti non autentici presenti sul mercato è molto alta. Il rifiuto di metodi scientifici validi è dunque, per il commercio, una necessità economica. Nel caso di un accertamento dall'esito negativo, il venditore sostiene tuttora, come nel passato, che falso non è l’oggetto d’arte, ma il risultato scientifico o che il metodo è sconosciuto!!

L’amante dell’arte e l’investitore. I mercanti d’arte offriranno copie e falsi come originali finché il compratore d’arte non seguirà al momento dell’acquisto di un oggetto d’arte, le stesse consuetudini che adotta nel comprare altri “prodotti”, ponendo come condizione dell’acquisto una garanzia credibile dell’autenticità dell’oggetto. Non è realistico accontentarsi delle opinioni personali degli esperti in quest’epoca della tecnica e della scienza. Il mercato dell’arte diventerà affidabile allorché l’appassionato d’arte diventerà un intenditore e, come già previsto dalla legge, esigerà un valido certificato.

 

 

 

 

 

 

Il valore dell’expertise nel campo dell’arte nell’era scientifica

Il giudizio di un grande esperto o di una famosa casa d’aste, a volte, ha il potere magico di elevare il valore commerciale di un oggetto anche di mille volte. Così un bel mobile, un dipinto o una maschera africana possono costare 1.000 o 1.000.000 di euro. Queste valutazioni sconcertanti sul mercato internazionale sono in aumento. Ciò sarebbe plausibile se l’expertise fosse basata su dati comprensibili e verificabili. Invece non sempre è così.

€ 4.500  
Autentico

 

€ 5.000.000
Asta 18 Giugno 2006


Nel corso dei secoli si è accumulata in tutto il mondo presso famiglie facoltose e musei una
quantità inimmaginabile di preziosi tesori artistici. Il loro valore commerciale e storico-artistico è incalcolabile. Tuttavia generalmente si ritiene che più della metà delle opere non sia autentica. Il giudizio, in mancanza di metodi scientifici, era basato prevalentemente sull’opinione di esperti.
Un’applicazione critica di nuovi e precisi metodi per l’accertamento dell’autenticità su questo immenso patrimonio culturale, senza il consenso dei curatori, non è pensabile né auspicabile.

D’altra parte il mercato dell’arte non può più evitare che, nell’era di continua crescita di Internet e di altri mezzi d’informazione che in tutto il mondo entrano nelle case di collezionisti ed investitori, le affermazioni non vere, riguardanti i metodi tecnici di accertamento, vengano chiaramente identificate e giudicate come tali.
Certamente il settore dell’arte, discreditando l’accertamento scientifico, danneggia anche sé stesso; ne consegue che compratori e investitori siano sempre più propensi a fare i loro acquisti presso grandi e relativamente affidabili case d’aste. La tendenza è generalmente la stessa in ogni campo e i piccoli commercianti devono chiudere.
Ma proprio il campo dell’arte può rappresentare un’eccezione.

I galleristi e i commercianti hanno, infatti, già oggi la possibilità di perfezionare le loro expertise con certificati scientifici esatti, offrendo così una garanzia più credibile per acquisti più sicuri ed equi anche rispetto alle grandi case d’aste.
Si tratta di cambiare, oltre alle garanzie, il punto di vista e di guardare all’accertamento scientifico come uno strumento utile e vantaggioso e non più come un ostacolo od una minaccia.


Un valido metodo esiste già, la Spettroscopia IR, da decenni il metodo analitico più usato nell’industria chimica ed in laboratori scientifici di ricerca.

 

 

 


 

 

Reparto del laboratorio del Museo per la datazione e classificazione spettroscopica del legno
 

Strumenti per la datazione spettroscopica

 

Controllo idoneità campioni

Test per l'eventuale uso di legno già vecchio

 

Per le modalità di prelievo dei campioni da spedire ed i prezzi, vedi pagina 7

 

Breve descrizione dei fondamenti naturali e scientifici
della datazione spettroscopica del
legno
 

L’essenziale in breve

La Spettroscopia infrarossa non è un metodo nuovo e non si tratta di una nuova scoperta. Nuova è soltanto la sua applicazione per l’accertamento dell’età e dell’autenticità di oggetti d’arte. Essa viene impiegata da decine d’anni, in tutto il mondo, da tutte le aziende chimiche e farmaceutiche con migliaia di strumenti, con lo stesso programma e la stessa attrezzatura utilizzata dal laboratorio del Museo d’Arte e Scienza nel campo dell’arte. Grazie alla sua alta affidabilità, la sua precisione e facilità di applicazione questo metodo analitico è divenuto il numero uno in tutti i settori dove può trovare applicazione.

La datazione spettroscopica si basa su due noti fattori:

▪  Tutti i materiali presenti sulla Terra, compresi quelli usati per creare oggetti d’arte, sono composti da un insieme di molecole specifiche.
▪  Alcune di queste molecole subiscono alterazioni con il passare del tempo.

Lo spettro IR di un materiale specifico mostra le sue molecole o gruppi di molecole con picchi e avvallamenti (figg. 1, 2). I segni dell’invecchiamento causato da evaporazione, ossidazione ed altri fattori di alterazione provocano un abbassamento dei picchi di assorbimento e, in modo minore, anche il loro spostamento (fig. 3)
Questo metodo di datazione offre perciò due possibilità di valutazione dello spettro, di cui ciascuna già singolarmente fornisce buoni risultati.

1 - La valutazione grafica della curva (Spettrografia)
La misurazione spettrografica dell’angolo (α) formatosi tra le diverse altezze dei picchi permetteva già dall’inizio della ricerca di ottenere una precisione dell’età di +/- 20% e questo risultato fu comunicato allora, intorno al 1995, ad alcuni musei ed istituti europei.

 

 

 

Figura 2

 

Figura1

 

 

 

2 - La valutazione dello spostamento delle frequenze (Spettroscopia)
La scoperta successiva degli spostamenti delle frequenze di assorbimento nell’analisi spettroscopica ha elevato la precisione in misura inaspettata ed inspiegabilmente alta già durante i primi anni di applicazione.

Figura 3 - Il grafico illustrato è solo un esempio di molte altre caratteristiche dello spettro.


Si potrebbe attribuire questa precisione, nonché l’indipendenza da fattori climatici, a programmi biologici all’interno del nucleo cellulare dell’albero. L’incredibile esattezza di questi tipi di programmi biologici è nota ed è comprensibile per la fase di crescita anche del legno. Una risposta al perché anche l’invecchiamento del legno sia probabilmente programmato può essere fornita solo dagli sviluppi della ricerca sulla cellula.


La cellula vegetale, diversamente da quella animale, è altamente protetta da una parete di cellulosa. La cellulosa è estremamente resistente all’acqua e, quindi, cellule lignee nonché materiale databile sono ancora presenti in reperti archeologici di navi romane.

 

  Figura 4

(Ricerca condotta nel 1995 in collaborazione con un museo archeologico tedesco)


               
L’elaborazione di tabelle per il calcolo dell’età del legno dai dati dello spettro:
L’attribuzione di uno spettro ad una specifica tipologia lignea e ad una specifica età richiese la misurazione di una gran quantità di oggetti in legno di sicura datazione. Questa ricerca, per cui furono necessari molti anni di lavoro con l’impegno di personale qualificato, fu possibile solo grazie all’intensa ed amichevole collaborazione con musei internazionali iniziata intorno al 1993. Il rapporto di collaborazione con alcuni musei d’arte terminò intorno al 1995, poiché alcuni curatori temevano che si potessero produrre effetti negativi per le loro collezioni. La Fondazione Gottfried Matthaes, proprietaria del museo, è un’organizzazione senza scopi di lucro, simile alla Fondazione P. Getty. La collaborazione con i musei tecnici proseguì positivamente.

 


 L’applicazione dell’analisi spettroscopica per la datazione di materiali organici è brevettata
(Brevetto It. N. 01266808 - G. Matthaes, 1993)
 

 

NOVITA'

Una buona notizia per chi ama l’arte antica:
anche l’avorio è databile!
 

Corno in avorio, Africa

Tempio di Buddha, China

Nella categoria dell’avorio rientrano, oltre alle zanne degli elefanti, le corna di altri animali e alcuni tipi di ossa. Tutti gli avori si distinguono per la loro durezza e resistenza, caratteristiche dovute alla loro composizione chimica. L’elemento predominante è rappresentato da materiali inorganici, la cui età non è misurabile. Sono presenti inoltre sostanze organiche che subiscono alterazioni con il passare del tempo secondo leggi biologiche.

L’analisi con la spettroscopia infrarossa evidenzia le molecole presenti nella materia, permettendo di distinguere in modo chiaro le sostanze inorganiche da quelle organiche dell’avorio. Per queste ultime possono essere applicati i metodi analitici per la datazione in modo mirato a molecole selezionate e misurabili.

La curva spettroscopica consente anche di individuare chiaramente i vari tipi di avorio, in modo tale da poter elaborare calcoli specifici per la datazione di ciascun tipo
(Figura 1 - 2).
 

Figura 1

Figura 2


Importante! Le molecole che costituiscono le cellule dell’avorio non sono protette da pareti come quelle del legno. I campioni d’avorio per la datazione richiedono perciò, subito dopo il prelievo, una sapiente stabilizzazione.

L’applicazione dell’analisi spettroscopica per la datazione di materiali organici è brevettata
(Brevetto It. N. 01266808 - G. Matthaes, 1993)

Istruzioni per il prelievo di un campione di avorio da datare

A)        L’oggetto viene portato al laboratorio del Museo di Milano. Questa procedura consente di effettuare il prelievo con danno minimo ed impercettibile.
B)
        Il campione di avorio viene prelevato dal proprietario dell’oggetto. Per la datazione occorre un frammento del volume di circa 10mm3 (mm 3x3x1) prelevato dal bordo o da uno spigolo con una lama affilata o un piccolo seghetto da traforo.

Il frammento ottenuto va avvolto in un pezzetto di carta e spedito per posta al laboratorio del museo. Prezzo di una misura: 95 euro.



Affidabilità e precisione del metodo spettroscopico

Il metodo spettroscopico per la datazione del legno è riconosciuto da organismi scientifici, da associazioni di restauratori ed in modo crescente da musei di fama mondiale. In 15 anni di vita il laboratorio ha effettuato oltre 20.000 analisi di datazione, sia per approfondimenti di ricerca sia per terzi dove ogni misura ha confermato la validità del metodo o ha offerto una indicazione per il suo perfezionamento.

Le ricerche di un nuovo metodo furono iniziate nel 1980 perchè i metodi già esistenti, il C14 e la dendrocronologia, per le loro note limitazioni intrinseche, non offrivano risultati certi per datare scientificamente i circa 1000 oggetti lignei d’antiquariato in possesso della Fondazione Matthaes, in seguito donati all’attuale Museo d’Arte e Scienza.
In un'analoga situazione si trovavano e si trovano ancora oggi la maggior parte dei collezionisti di mobili, dipinti su tavola, strumenti musicali, di arte extraeuropea ecc.


Le prove per la validità del nuovo metodo
 

Dopo tre anni di ricerca iniziale (1991-1994) e di elaborazione di tabelle per il calcolo dell’età in funzione delle frequenze spettroscopiche, il nostro laboratorio si è rivolto nel 1994-1995 ad importanti musei internazionali con la richiesta di collaborare al fine di verificare sia il metodo che i dati elaborati. L’invito fu accolto favorevolmente. Sei di questi musei furono invitati a fornirci campioni lignei di due tipi: (A) Legno di oggetti di datazione certa per la taratura delle tabelle di datazione. (B) Campioni incogniti, senza indicazione dell’età, la cui datazione spettroscopica permise ai musei di valutare la validità e la precisione del metodo. I risultati di questi confronti diedero prova dell’alta precisione e dell’affidabilità della datazione spettroscopica.

Qui di seguito riportiamo come esempio i dati relativi alla collaborazione con due musei d’alto prestigio verificabili presso entrambi i musei citati e presso il laboratorio del museo milanese:

I - Deutsches Museum, München
Furono eseguite 41 misurazioni tra l’agosto 1994 e marzo 1995, fino a completare la misurazione di tutti gli oggetti del museo, di cui si richiedeva un accertamento dell’età.
 

OGGETTO

ETA’ PRESUNTA INDICATACI  DAL DEUTSCHES MUSEUM

DATAZIONE E RICONOSCIMENTO SPETTROSCOPICO DEL LEGNO

Aufrechter Flügel

1750/70

1750 +/- 20

Conifera

Orgelpositiv

Dopo il 1750

1730 +/- 20

Conifera

Aufrechter Flügel

1750/70

1775 +/- 20

Conifera

Amboss

?

1970 +/- 20

Quercia

Bohrmachine

?

1900 +/- 20

Acero

Thalkircher Orgel

1630

1630 +/- 20

Quercia

Cembalo von Patavini

1561

1514 +/- 20

Conifera

Bläser (Skulptur)

15° sec

1550 +/- 20

Quercia (ca 100 anni più giovane)

Kastenmühle

1702

1700 +/- 50

Acero

Drechselbank

1886

1880 +/- 20

Acero

Drechselbank

1741

1730 +/- 20

Quercia

 

 

II – J. Paul Getty Museum, Los Angeles
L’alto livello del laboratorio di questo museo è noto in tutto il mondo. Furono messi a nostra disposizione otto campioni lignei senza indicarne la datazione. Tutte le datazioni ottenute ed altre ancora coincisero perfettamente con quelle accertate dal museo americano, che raccomandò il metodo spettroscopico all’AIC (American Institute for Conservation).

OGGETTO

ETA’ PRESUNTA INDICATACI  DAL GETTY MUSEUM

DATAZIONE E RICONOSCIMENTO SPETTROSCOPICO DEL LEGNO

Leleu table – sample A

1760

1740 +/- 15 Quercia

Leleu table – sample B

1760

1750 +/- 15 Quercia

Joubert Comode – sample B

1769

1750 +/- 12  Quercia

Benneman cabinet – sample b

1788

1765 +/- 15 Quercia

Marquetry donkey – sample A

1983

il legno di età inferiore ai 40 anni non è databile con precisione

Marquetry donkey – sample B

1983

 

Istituti scientifici pubblici e privati che eseguono datazioni con i metodi Radiocarbonio e Dendrocronologia.

Sebbene il nuovo metodo, più semplice e meno costoso, possa essere visto come una concorrenza da chi applica i suddetti metodi, durante i 15 anni di esistenza della datazione spettroscopica non è mai stata pubblicata alcuna prova scientifica che ne contesti la precisione e l’affidabilità. Unica eccezione è l’articolo apparso sulla rivista Restauro nel 1998, citato intensamente dal mercato dell’arte, ma subito confutato.
La mancanza di argomenti contrari, soprattutto in caso di opposti interessi, rappresenta una prova dell’attendibilità del metodo spettroscopico.

Esempi di applicabilità della datazione spettroscopica


dipinti cornici telai


icone


travi


strumenti musicali


mobili

         


statue


orologi


armi


arte africana


arte orientale

e numerose altre possibilità


 

Lista delle tipologie lignee databili con la spettroscopia IR
LEGNI DATABILI MOLTO ACCURATAMENTE
( fino a 400 anni di età il margine di errore è minore  del 10% ) 

Conifere: abete, pino, cirmolo e la maggior parte delle altre conifere
Latifoglie: tiglio, pioppo, faggio, acero e molti legni simili di latifoglie
Legni orientali: circa il 70 % delle essenze normalmente utilizzate per sculture cinesi circa l'85% delle essenze normalmente utilizzate per sculture di Buddha del Sud-Est asiatico
Legni africani: circa l'85 % delle essenze utilizzate per sculture e maschere delle tribù sub-sahariane

LEGNI DATABILI ACCURATAMENTE
( fino a 400 anni di età il margine di errore è compreso tra il 10 ed il 20 %)

Conifere: larice
Latifoglie: ciliegio, noce (*), rovere (Querqus petraea), farnia (Querqus robur) e altri tipi di quercia che crescono localmente
(*) per questo genere di legno sono necessari 3 campioni possibilmente presi dalle aree più chiare del legno
Legni orientali: alcune essenze comunemente utilizzate per sculture di Buddha
Legni africani: alcune essenze utilizzate per sculture e maschere africane

LEGNI DATABILI CON MINORE ACCURATEZZA

Conifere: cedro
Latifoglie: pero, salice
Legni indonesiani: alcune essenze utilizzate per sculture e maschere di tribù dell'Oceania

LEGNI FIN ORA SCARSAMENTE O PER NULLA DATABILI
Castagno, ebano, mogano, palissandro, bosso, alcune essenze indonesiane ed alcuni legni di cui mancano ancora sufficienti comparazioni certe. (Per alcuni di questi legni, che spesso vengono usati per impiallacciature, la datazione è possibile attraverso il legno sottostante).
 

Campo di applicabilità della datazione del legno
Un confronto con il metodo del radiocarbonio 14C:

Età presunta

Precisione dei metodi

Anni Spettroscopia IR 14C (radiocarbonio)
0 - 50
50 - 350
350 - 800
800 - 1000
>1000
Buona
Buona per legni noti
Buona per legni noti
Buona con > tolleranza
Finora solo indicativa
Significativa, ma non certa *
Inapplicabile con certezza
Buona con le limitazioni note
Buona
Buona
* La bomba atomica ha aumentato in modo significativo la formazione dell'isotopo 14C.

 

 

Istruzioni per il prelievo di un campione di legno da datare
 

Per eseguire la datazione è necessario un prelievo di pochi milligrammi di polvere di legno presi in profondità scartando i primi 3 mm di superficie. Per prelevare usare una fine punta da trapano del diametro inferiore ai 3mm (facilmente reperibile in tutti i ferramenta), possibilmente come quella nel disegno, che produce un forellino delle dimensioni di un foro di un tarlo.  La polvere lignea deve essere raccolta in un pezzetto di carta bianca successivamente ben ripiegato e chiuso e spedito per posta direttamente al laboratorio del museo. Si consiglia di effettuare sempre due prelievi per ciascun pezzo di legno da datare; nel caso di mobili o oggetti costituiti da più parti lignee scegliere almeno due parti differenti.

Note aggiuntive sull'esecuzione dei prelievi

  • Scegliere accuratamente le parti da datare che devono essere le più significative ed integre possibile, evitando le aree troppo tarlate o contaminate.

  • Evitare nelle statue le basi di appoggio che spesso sono molto corrose o contaminate anche in profondità.

  • Nei mobili prelevare di preferenza dalla struttura portante interna che è meno soggetta a restauri o all'utilizzo di legno troppo stagionato; evitare zone che potrebbero essere state restaurate o sostituite. Non prelevare dalle impiallacciature poiché possiedono uno spessore troppo limitato e non adatto.

  • Nei dipinti su tavola prelevare dal retro e non dal bordo, un campione verso il centro e l'altro  verso l'esterno.

  • Se l'oggetto è costituito da legno di noce è consigliabile effettuare 1 prelievo in più: possibilmente 2 dalla zona chiara (alburno) ed 1 dal quella scura (durame) - nessun prezzo supplementare.

 

Prezzi al pubblico

Datazione di 2 campioni prelevati dallo stesso oggetto: 100 Euro
Datazione di mobili  (2 campioni prelevati da 2 pezzi di legno diversi per un totale di 4 campioni): 150 Euro
Datazione di 1 campione (solo per legni tropicali - equatoriali): 75 Euro

I risultati dell'esame verranno comunicati per fax o per telefono
L'emissione di un certificato plastificato riportante la foto dell'oggetto è possibile solo se il campione è stato prelevato presso il laboratorio del Museo o da persona autorizzata. Costo aggiuntivo: 50,00 €

Museo d’Arte e Scienza, Via Q. Sella 4 - 20121 Milano - I
e-mail: info@museoartescienza.com 
Tel (+39) 02 72022488   Fax. +39-02-72023156

Oppure rivolgersi ai seguenti restauratori autorizzati:
Studio Lab. Antichità di S. Salomone - TORINO tel: 011.740279
C.S.R
Cooperativa Scavi e Restauri - BOLZANO tel: 047.1930257 con sede anche a Padova
Restaur-Ant di S. Di Cesare - MONZA (MI) tel: 039.2328802
Navoni Lab. di Restauro - BRESCIA tel: 030.3754023


 

Il laboratorio scientifico del Museo d'Arte e Scienza al servizio dell’arte

Fondazione Gottfried Matthaes
Orari: Lun-Ven: 10-18
  
Ingresso: Euro 8 - ridotto 4
Visite guidate:
(min. 10 persone) Euro 10

Per
Informazioni: Tel:+390272022488. Fax:+390272023156
e-mail: info@museoartescienza.com

 

Il laboratorio del Museo ha lo scopo di perfezionare i metodi scientifici già esistenti e di elaborare nuovi metodi per l'accertamento dell'autenticità. Gli strumenti ed il knowhow del laboratorio sono inoltre a disposizione di collezionisti, esperti d’arte, restauratori e musei. (Il personale del laboratorio, che parla le principali lingue europee, è a disposizione per chiarimenti).
Il laboratorio del Museo d’Arte e Scienza opera senza scopo di lucro ed è indipendente sotto ogni punto di vista.


Le analisi condotte dal laboratorio:
 

Datazione e caratterizzazione
spettroscopica del
legno

Accertamenti microscopici su dipinti, bronzi antichi,  ceramiche da scavo etc.

Analisi degli strati profondi in
Riflettografia Infrarossa

Analisi dello strato pittorico con il duroflessimetro

Analisi con Luce di Wood, UV, IR
e con luce radente

 

 

Ulteriori analisi svolte nel laboratorio:
Analisi chimico spettroscopiche su pigmenti, colle, incrostazioni, patine, prodotti di corrosione.
Prove scientifiche, pratiche e strumentali di accertamento su: avorio, ambra, vetri archeologici, metalli, pietre, tappeti, arazzi, stampe, libri, orologi, porcellane.
 

 


ORA è OPERATIVO!

La succursale del laboratorio scientifico milanese
per il riconoscimento dell’autenticità
di oggetti d’arte antichi di valore


E' da oggi operativo il laboratorio
in Germania a disposizione dell'Europa Centrale per analisi scientifiche e certificati di autenticità degli oggetti in legno.
Contattare il Dott. Martin Matthaes
+49 (0) 17676305108 - mm@museoartescienza.com
La casa,
da 45 anni di proprietà della Fondazione Matthaes (Museo d’Arte e Scienza), è situata  sulle sponde del Lago di Costanza, vivino a Lindau.

 
 

Tutte le altre richieste potranno essere indirizzate, come sempre, direttamente al laboratorio del Museo di Milano:


Museo d’Arte e Scienza
Via Q. Sella 4 – 20121 Milano
Tel. 0039 02 72022488
Fax 0039 02 72023156

e-mail: info@museoartescienza.com

 
 

 

 

I Fondatori e lo staff permanente
del  Museo d'Arte e Scienza

   
 
   
 

Gottfried Matthaes
Fondatore e Presidente

Giovanna Cozzi Matthaes
Co-fondatrice

 
 
     

Dott. Chim. Peter Matthaes
Direttore Laboratorio e CTU

Patrizia Matthaes
Amministrazione
Silvia Mayer
Lingue e Comunicazione
Dott. Avv. Martin Matthaes
Diritto internazionale
 
 
Chiara Civardi
Prima assistente di laboratorio
Roberta Delmoro
Storico dell'arte (Freelance)
Marta Cugnasca
Informatica
Sonia  Checchini
Conservazione
       

 

 



 

Bibliografia sul metodo in riviste scientifiche
(selezione)

- WAG Postprints AIC (American Institute for Conservation), Miami 9 giugno 2002, 4 pagg

- Scientific American (Ed. italiana “Le Scienze”) luglio 1998, 7 pagg

- Scientific American  (Ed. francese “Pour la Science”) luglio 1999, 6 pagg.

- Newton (Italia), giugno 2000, 7 pagg.

-  Weltkunst (Germania) 1996, 5 articoli

-  Restauro e Antiquariato (Istituto Geografico De Agostini) 1995, 20 fascicoli.

Vanno aggiunti numerosi articoli di molte riviste di tutto il mondo che hanno pubblicato dettagliate recensioni a carattere generale sul metodo e sul Museo.

 

Dissertazioni scientifiche
contro la datazione spettroscopica

Il metodo è basato su variazioni chimiche del legno con l’età. In un albero, come in tutti i corpi viventi, i processi d’invecchiamento seguono un ordine programmato geneticamente (DNA?).

Tali cambiamenti dovuti al tempo sono inspiegabilmente costanti, identici sia da albero ad albero che nell’ambito della stessa specie e valutabili con precisione. Di ciò non è possibile, per ora, dare una completa spiegazione chimico-scientifica.

Le rappresentazioni spettroscopiche della composizione del legno e delle sue variazioni temporali permettono una rappresentazione numerica estremamente precisa dei processi intercorsi. Questi dati sono ottenuti utilizzando campioni di certa datazione per l’elaborazione di campioni da datare.

Analoghe considerazioni valgono anche per molte altre dimensioni della fisica. Operiamo calcoli inerenti, ad esempio, la gravità terrestre, senza in realtà conoscerne l’entità, come pure quantifichiamo la presenza del radiocarbonio, senza però sapere con esattezza quali fattori possano aumentarne o diminuirne la produzione nell’atmosfera.

Contro il metodo siamo a conoscenza di un’unica pubblicazione apparsa sulla rivista Restauro nel 1998: si tratta di una tesi pseudo-scientifica che, malgrado valide confutazioni, viene sostenuta ancora oggi per motivi commerciali. Un istituto scientifico tedesco fece analizzare al nostro laboratorio milanese alcuni campioni di legno prelevati da un unico tronco d’albero, ma da anelli di crescita differenti. Chi si aspettava che il metodo spettroscopico ne evidenziasse le diverse età, non aveva compreso chiaramente né il metodo né tantomeno la sua applicazione nel campo dell’arte. Infatti, in assoluta coerenza con il metodo spettroscopico, tutti i campioni fornirono il medesimo risultato e cioè l’anno in cui fu abbattuto l’albero. E’ dunque errato considerare questo test come prova del non funzionamento del metodo. Nell’articolo si afferma, al contrario, che questa coincidenza sarebbe la prova che la datazione spettroscopica non funziona.

(Su richiesta viene fornita documentazione inerente.)
 


APPENDICE

Vantaggi e limitazioni del metodo spettroscopico

I vantaggi
dell'accertamento dell'autenticità per gli operatori nel campo artistico
Elenco delle specifiche categorie

Musei d'arte

 

Ogni museo possiede significative opere di valore storico artistico, per le quali gli stessi esperti nutrono dubbi.
Una precisa datazione facilita un chiaro giudizio.
I bassi costi del metodo spettroscopico convincono tuttavia sempre di più i conservatori a far analizzare tutti quegli oggetti compresi nell'inventario che sono di dubbia classificazione.
Questa "pulizia" dell'inventario può essere eseguita in modo assolutamente anonimo, poiché il restauratore del museo può prelevare i campioni di legno seguendo le istruzioni e lasciandoli datare senza indicare l'oggetto.

 

Esperti e Critici d'arte

 

La percentuale molto elevata di copie e falsi presenti nei musei e nelle collezioni dimostra che anche gli esperti si possono sbagliare.
L'accertamento dell'età di un oggetto d'arte permette ora ad un critico di dedicarsi totalmente e con serenità alla valutazione storica, artistica e commerciale. Non è indispensabile che alla sua expertise venga allegato un certificato scientifico. E' importante, invece, che l'esperto sia convinto del suo giudizio e possa assumersi la piena responsabilità in previsione di futuri accertamenti scientifici.

 

Case d'aste

 

La pubblicazione di cataloghi con la datazione di mobili, sculture e dipinti su tavola viene curata dagli esperti della casa d'aste (vedi "esperti"). Sino ad ora non si correvano seri rischi se i dati pubblicati erano sbagliati. Non si arrivava quasi mai a procedimenti legali con un verdetto chiaro, poiché i giudici potevano basarsi esclusivamente sull'opinione di altri esperti.
Come in tanti campi, anche nell'arte si ricorrerà sempre di più all'applicazione di dati scientifici per determinare l'età del materiale, dei leganti, dei pigmenti, di una specifica craquelure ecc. e si arriverà a verdetti inconfutabili per quanto riguarda il periodo di produzione, ma non l'attribuzione ad un artista.
Gli esami scientifici per l'accertamento dell'autenticità con strumenti computerizzati costano per lo più l'uno o il due percento del valore di un oggetto da esaminare. Essi consentono, però, un notevole rialzo del prezzo di un oggetto di provata autenticità e tutelano da eventuali contestazioni.

Antiquari e galleristi

 

Questa categoria si trova al centro del mercato ed è la più informata sulla quantità di copie e falsi in circolazione.
A prima vista i metodi per l'accertamento dell'autenticità parrebbero dunque una minaccia.
In realtà una maggiore trasparenza e una rinnovata fiducia da parte degli acquirenti porta reali vantaggi, non solo per la reputazione del commerciante, ma anche per l'aspetto economico. Attualmente, infatti, quasi tutti gli oggetti buoni sono sottovalutati. Il dubbio del compratore e del venditore porta ad un prezzo di compromesso, spesso considerevolmente inferiore al valore reale. Solo grandi case d'aste, che dispongono di un gran numero di esperti, possono permettersi di applicare prezzi alti, ma giusti.
Con l'introduzione di certificati scientifici seri, inequivocabili e precisi, si possono richiedere prezzi alti per gli oggetti autentici. Pezzi importanti possono essere così commercializzati nei loro paesi di origine senza la necessità di essere esportati per la vendita.

 

Investitori in arte e Collezionisti

 

Acquistare arte è fondamentalmente più rischioso che comprare qualunque altra cosa, comprese le azioni finanziarie. Nel campo dell'arte figurativa e dell'antiquariato manca un rapporto logico tra il costo di produzione, la qualità ed il prezzo di vendita. Mentre per quasi tutti i generi di investimenti di capitale sono disponibili tabelle precise e informazioni varie, il mercato dell'arte è circondato da un alone di mistero. Una gran parte dei compratori che hanno investito nell'arte rimarrà deluso dai risultati dell'accertamento scientifico e subirà una forte perdita. Oggi questo rischio può essere evitato. Prima dell'acquisto di un oggetto ligneo di valore bisognerebbe richiedere un certificato di datazione del legno. Nel caso di mobili è opportuno datare almeno due campioni presi in due parti diverse. L'acquirente dovrebbe sostenere il costo degli esami, che rappresenta solo una piccola parte rispetto alla perdita economica dovuta ad un eventuale acquisto sbagliato. Se il commerciante si rifiuta, malgrado la possibilità di concludere un buon affare, può significare che ha dubbi sull'autenticità dell'oggetto. In questo caso è consigliabile richiedere al venditore, essendo diritto dell'acquirente, una dettagliata garanzia di autenticità con foto dell'oggetto la quale potrà essere contestata dopo aver fatto eseguire gli opportuni esami.

 

Collezionisti e commercianti di arte africana e primitiva

 

Un oggetto ligneo autentico in clima tropicale raramente supera i 120 anni di età; quando invece ne ha meno di 50 spesso si tratta di una copia fatta per il mercato o i turisti.
Oggi come in futuro, l'età di un oggetto resta il fattore più decisivo ai fini della determinazione della sua autenticità.
Dal momento che la contraffazione di stili e segni d'invecchiamento è ormai in grado di raggiungere altissimi livelli, diventa più che mai fondamentale, soprattutto in questo campo, poter disporre di un metodo di datazione scientifico veramente preciso, univoco ed affidabile. L'unico metodo che corrisponde a queste esigenze per il suddetto periodo di tempo è la Spettroscopia.

Autorità doganali e di polizia  

Gli uffici di competenza dei paesi europei hanno spesso problemi nel valutare oggetti d'arte sequestrati.
Un'analisi scientifica della qualità degli oggetti costituisce un'attendibile base per tale scopo.


 

Critiche mosse contro la datazione spettroscopica

Critiche Risposte
Vedi anche Descrizione del metodo, testo presentato all'AIC Miami 2002